Come riconoscere le borse false

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Da quando è passata la febbre del monogrammato (resiste solo Louis Vuitton), la mania di comprare borse false è un po’ passata, almeno nelle grandi città. Ma lo spettro dei falsi spaventa ancora le compratrici che vanno a caccia dell’occasione online senza riuscire a capire se sono di fronte a un pezzo davvero prodotto da una maison oppure no.
Ecco allora alcuni consigli per destreggiarsi nella giungla di eBay e nei negozi di vintage.

mercatini-vintage

 

1. Usate i sensi
Guardate, toccate e annusate. Questi tre sensi posso essere più utili di una qualsiasi guida online. Guardate tutte le cuciture: le borse molto costose, se presentano un punto fuori posto, vengono scartate alla fonte e non vengono messe sul mercato. Non esistono, quindi, borse “con un leggero difetto di fabbrica”. Sopra i 300 euro è il minimo che ci si può aspettare da un pezzo firmato. Toccate la pelle – se è di pelle – perché la maggior parte dei prodotti sono creati da artigiani esperti (che spesso lavorano in Italia) e non si sognerebbero di usare del pellame fallato o rovinato. Annusate perché non c’è miglior modo per riconoscere una borsa di vera pelle. Avete notato che tutti i negozi che vendono scarpe e borse intorno ai 20 euro hanno uno strano odore di plastica e qualcos’altro di chimico? La vostra amica firmata non lo deve avere punto e basta.

 

2. Borse Hermes vere e false
I costosissimi pezzi realizzati dal brand sono realizzati a mano, con un’attenzione particolare ai dettagli (che si fa pagare salatamente). La pelle è morbida, il lucchetto è bombato al centro, con la scritta “Hermès” nel mezzo. Il sacchetto antipolvere è arancione.

borse hermes vere


3. Borse Louis Vuitton vere e false

Sarebbe superfluo ricordare che il monogramma deve essere “LV” e non “LX” e tutte le sue altre declinazioni. La stessa sigla si deve trovare sulle cerniere e sui ciondoli eventuali. I manici dei modelli classici sono color pelle, cuciti con filo giallo e bordati di rosso. Con il tempo, la pelle si scurisce, è normale, e diventa più tendente al marrone-arancio. All’interno si deve trovare l’etichetta “Luois Vuitton Paris Made in France”, e un codice di riconoscimento del prodotto.

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4. Borse Gucci vere e false
La pelle di Gucci è sempre vera pelle, anche quando si tratta di semplici bordature. Il monogramma è caratterizzato da due G frontali, di cui una capovolta. Il classico motivo beige con monogramma marrone è sempre omogeneo: diffidate dai beige troppo chiari, con le scritte in contrasto. All’interno, un’etichetta dovrebbe riportare, inciso a fuoco, “Gucci made in Italy”.

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5. Borse Prada vere e false
Partite dall’interno e controllate che nella fodera interna vi sia la scritta “Prada” in orizzontale. Poi date un’occhiata alla targhetta: dev’essere un triangolo rovesciato con la scritta “Prada”. Le “A” del marchio hanno la prima gamba più sottile della seconda. Sotto, ci deve essere “Milano”, dal 1913, e una specie di scudo.

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6. Borse Chanel vere e false
Le regole per riconoscere una vera Chanel cambiano a seconda che il pezzo sia vintage o nuovo. Il punto in comune è che tutte le 2.55, il modello più famoso, hanno la fodera bordeaux, ben aderente alla pelle esterna (in quelle false tende a staccarsi). In genere sono “Made in Italy”, solo in alcuni vecchi modelli si trova “Made in France”. Se riportano “in Paris” sono certamente false. Il sacchetto antipolvere, oggi, riporta la scritta Chanel per intero, mentre quello più antico era bianco, con il loro in nero disegnato sopra.

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