Falsi amici: i capi che non valorizzano

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Si potrebbero chiamare i “falsi amici” della moda: sono quei capi che, per sentito dire, pensiamo ci stiano bene e siano risolutivi per nascondere qualche difetto (altezza, peso, gambe non proprio dritte…). In realtà  – e a qualcuno il dubbio sarà venuto semplicemente guardandosi allo specchio prima di uscir di casa – non fanno che peggiorare il look.

1. I pantaloni a zampa d’elefante

La falsa credenza l’hanno messa in giro i detrattori dei pantaloni skinny. Hanno cominciato a sostenere che non c’è niente di peggio di un fisico imperfetto insaccato dentro un paio di leggings o jeggings elasticizzati e che basta un chilo di troppo per sembrare balene. Be’, non è vero: i pantaloni scampanati, che tanto piacevano a cavallo tra gli anni ’90 e il Duemila, erano anche peggio. I pantaloni a zampa stringono cosce e sedere, due dei punti più critici delle donne, allargandosi invece dove la gamba si assottiglia. Se non si hanno gambe chilometriche, l’effetto, appunto, “ZAMPA DI ELEFANTE” è assicurato. Chi vorrebbe la zampa di elefante? Molto meglio la coscia di gazzella, no?

 

2. Le calze nere supercoprenti

Brutte gambe? Allora nascondetele. Alla gogna chi ha messo in giro questa voce: le calze spesse e nere, effetto Topolino e compagna, non fanno che seguire la sagoma delle vostre gambe. E non solo non le snelliranno di un centimetro, ma le intozziranno pure. Sarà meglio un paio di calze lunghe di nylon o di microfibra da tirare nei punti giusti? Con le calze sotto i 50 denari si possono creare punti d’ombra nelle parti più critiche della gamba (caviglia? polpaccio? ginocchio?), cosa che le regolari nere pece non saprebbero fare.

calze coprenti zoey deschanel

 

3. Cinturine per sottolineare la vita

Che vizio quello delle commesse di propinare a chiunque delle cinture per “sottolineare il punto vita”. Potrebbero aiutare una ragazza particolarmente magra e senza stacco tra fianchi e vita, ma per tutte le altre non va bene. Per chi ha già il punto marcato, sarebbe un modo per passare da proporzionata a caricatura. Anzi, non farebbe che ingigantire la sporgenza dei fianchi, distribuendo chili superflui anche a chi non ne ha. E cosa dire delle donne senza vita, magari con la pancia un po’ sporgente? Perché andare a sottolineare i cm di circonferenza fasciando con una cinturina? BOCCIATA.
L’unica eccezione sono quelle che restano sotto il seno: in quel caso, anche se l’effetto premaman è dietro l’angolo, possono aiutare.

 

4. I tacchi

Premessa: dipende dai casi. Spiegazione: non sempre le scarpe con il tacco danno una mano alle figura. E’ vero che un po’ di rialzo può far sembrare la gamba più lunga, ma non è detto che la assottigli, anzi. Chi ha i polpacci larghi se ne sarà accorto: quando il piede passa dalla posizione flessa a quella a “point”, il muscolo del polpaccio si tende, allargandosi proprio sotto il ginocchio e annullando lo stacco tra ginocchio e parte bassa.

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5. Pantaloni a vita alta

Anche stavolta dipende dai casi. Via libera ai pantaloni con il bottone che arriva poco sotto l’ombelico: conterranno il punto più sporgente del ventre, con effetto snellente. Al bando invece quelli sopra l’ombelico: ok al rotolo strizzato dentro una guaina, ma nei pantaloni proprio NO!

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